|
STORIA DI JEDDAH
Una antica
tradizione locale narra che il nome Jeddah derivi dall’arabo “Jadd’a”
che significa nonna, in riferimento a colei che mise al mondo Eva. Si
narra che quando Adamo ed Eva vennero espulsi dal paradiso, lei venne a
vivere proprio qui mentre Adamo si rifugiò nella vicina Mecca ricevendo
visite quotidiane da parte di Eva che dopo la sua morte venne sepolta
proprio a Jeddah. La sua tomba poteva essere osservata a Bab Madinah,
una delle tre porte d’accesso alla città, fino al 1947, anno in cui
venne abbattuta per via della rapida espansione della città.
Gli storici ovviamente non danno credito a
quella che è definita una bella leggenda, sostenendo tuttavia che le
origini della città abbiano antiche radici che risalgono a 2.500 anni fa
quando Jeddah era solo un piccolo villaggio di pescatori, sede della
tribù dei Quda’a i quali riuscirono a sopravvivere grazie all’abbondanza
di pesce presente nelle acque del Mar Rosso sul quale si affaccia. Il
piccolo villaggio era situato in una zona strategica tra il Mediterraneo
e i paesi dell’Est, crocevia obbligato per i commerci tra i due
continenti; questa felice collocazione ha fatto sì che fin dai tempi più
antichi gli abitanti dell’attuale Jeddah abbiano incentivato gli scambi
commerciali, risorsa di primaria importanza da sempre.
A metà del 1400, il califfo Othman bin Affan
dichiarò il porto marittimo di Jeddah, unico porto ufficiale per
l’accesso dei pellegrini provenienti via mare da tutto il mondo e
diretti alle città sante. Questa grossa onorificenza contrassegnò una
svolta radicale nel futuro della città che da quel momento subì una
espansione senza precedenti grazie all’afflusso dei pellegrini, molti
dei quali col tempo presero la residenza in città importando nuove
attività commerciali fino ad allora sconosciute.
Nel 1506, per proteggersi dall’invasione dei
Portoghesi che tentavano di occupare le coste del Mar Rosso, l’allora
governatore Hussein Al-Kaurdi fece elevare le mura a difesa della città.
Furono sei le porte che vennero costruite per poter accedere
all’interno: la porta orientata a sud chiamata Bab Sherif, la porta ad
est Bab Makkah e Bab Madinah posta a nord e poi Bab Saraf, Bab al Bunt e
Bab Magharibah.
Nel 1825, sotto il controllo degli ottomani,
Jeddah cominciò ad intraprendere i primi contatti diplomatici con alcuni
paesi occidentali tra i quali Gran Bretagna e Francia; per questo motivo
venne denominata Bilad al Kanasil (la città dei consolati).
Con l’apertura del canale di Suez nel 1869 la
città rafforzò ulteriormente i suoi commerci marittimi con i porti
dell’India, Egitto ed Africa. La storia
moderna di Jeddah ha inizio nel 1925 anno in cui Abdul Aziz ibn Saud
diventò re dell'Arabia Saudita.
LA CITTA’
Con i suoi tre milioni e mezzo di abitanti Jeddah è il maggiore centro
costiero del Mar Rosso, e l’architettura dalle linee futuribili dei più
moderni grattacieli crea un suggestivo contrasto con le abitazioni
caratteristiche della popolazione locale, nella parte vecchia della
città. Soprannominata
“la Parigi dell'Arabia”, anche se questo titolo sembra un po’ esagerato,
non si può negare che si tratti una metropoli moderna oltre ad essere la
più interessante e ospitale delle grandi città dell'Arabia Saudita;
situata nella regione dell’Hejaz o Provincia Occidentale.Dalla
fine degli anni ’70 Jeddah ha subito un cambiamento radicale: da piccolo
paese arabo si è trasformata in una efficientissima metropoli dove si
possono ammirare splendidi palazzi situati lungo la cintura costiera
denominata Corniche: nel quartiere di Al-Balad, sulla Al Malek Road (the
King's Highway) o lungo la Sultan Street mentre il cuore della vecchia
città si trova alle sue spalle. La città è caratterizzata da numerose
sculture presenti ad ogni incrocio dove si possono ammirare le più
incredibili varietà di opere create anche da artisti famosi come Henry
Moore o Joan Mirò. Fu l’ex governatore di Jeddah, Mohammed Said Farsi
(1973-1986) ad incoraggiare alcuni businessmen locali privati a donare
queste opere alla città.
A Jeddah sono presenti alcuni interessanti
musei tra i quali il Museo della Municipalità allestito in una vecchia
casa tradizionale costruita con la classica architettura del Mar Rosso
utilizzando la pietra corallina. La casa è l’unico edificio della
British Legation di Jeddah, sopravissuto alla prima guerra mondiale nel
quale T.E. Lawrence (Lawrence d’Arabia), vi soggiornò nel 1917 durante
la sua visita. Il museo offre un'interessante collezione di fotografie
aeree sullo sviluppo della città dal 1948 ad oggi, il resto è un insieme
di mostre e stanze restaurate nello stile tradizionale con ricchi
ornamenti, molti pezzi d’arredamento egiziani e siriani con lavorazione
ad intarsio e a mosaico e presumibilmente riflette lo stile di vita dei
cittadini più benestanti della città fino alla passata generazione. Il
Museo di Abdel Raouf Hasan Khalil espone circa 10.000 oggetti in quattro
edifici finto arabo. Il museo è un guazzabuglio di oggetti di dubbio
gusto, ma tra le cianfrusaglie ci si trovano alcune vere gemme. Il museo
regionale di archeologia ed etnografia, ha le stesse collezioni del
Museo di Riyadh.
Jeddah subì uno sviluppo contenuto fino al
sedicesimo secolo, periodo in cui cominciarono a incentivarsi i
commerci; fino ad allora aveva 350.000 abitanti; dal 1947 anno della
definitiva consacrazione del suo porto si verificò uno accrescimento
incontrollato della popolazione che aumentò del 900% nel corso di due
decadi, raggiungendo 1.600.000 abitanti negli anni ’80. L’aumento
smisurato della popolazione non venne accompagnato dallo sviluppo urbano
che non fu pianificato adeguatamente; purtroppo in questi anni vennero
demolite buona parte delle vecchie costruzioni per fare posto ad
abitazioni moderne costruite utilizzando vetro, acciaio e calcestruzzo e
in pochi anni la città perse buona parte della sua identità storica. Con
oltre 2.500.000 di abitanti, Jeddah è oggi storicamente il più
importante centro commerciale dell’Arabia Saudita e soprattutto il solo
porto dove attraccano le navi cariche di pellegrini che raggiungeranno
le città sante di Mecca e Medina.
LA VECCHIA
CITTA’
Addentrandosi nel cuore
della Vecchia Jeddah, ci si troverà di fronte a strette vie dove i tetti
sembrano sfiorarsi. Splendide case costruite sotto la dominazione
ottomana, alte tre o quattro piani e in alcuni casi anche cinque, sono
uno dei pochi esempi ancora esistenti di costruzioni realizzate con
l’architettura del Mar Rosso utilizzando la pietra corallina. Il corallo
cerebellare che cresce lungo tutta la costa costituisce, infatti, un
ottimo materiale calcareo, poroso per natura e quindi coibentante,
facilmente riducibile in blocchi come una arenaria compatta. La tecnica
costruttiva, immutata nei secoli, è la più idonea alle condizioni
atmosferiche del luogo in quanto si tratta di pietra isolante. I blocchi
di corallo venivano ben amalgamati con l’argilla in modo da formare un
materiale compatto e poi grazie a solidi fascioni di legno posti
orizzontalmente, il peso veniva distribuito in modo più uniforme per
mantenere ancora più solida e sicura tutta la struttura. Prima di
individuare una corretta tecnologia che garantisse sicurezza di
stabilità, diverse costruzioni sprofondarono per via del loro peso e
dell’altezza. Una volta individuata la tecnica corretta,
il problema
non sussisteva più in quanto le abitazioni erano dotate di pareti
solide. L’altezza permetteva di fare filtrare all’interno della casa la
lieve brezza marina, e poi nelle umide e caldi notti estive si
sfruttavano in terrazzi posti in cima alla casa per dormire all’aperto.
I balconi sono la caratteristica principale di questi edifici; costruiti
e disegnati per abbellire la casa, avevano una doppia funzione: quella
di ostruire l’accesso dei raggi del sole all’interno della casa e quello
di fare convogliare la leggera brezza creando delle correnti d’aria
all’interno per poi fornire una buona ventilazione. Le facciate dei
terrazzi chiamate “mushrabiyah” sono vere e proprie opere d’arte
eseguite con splendidi intagli del legno di tek che avevano lo scopo
oltre che di abbellimento, anche quello di permettere alle donne della
casa di curiosare la vita della strada rimanendo ben nascoste dalla
vista pubblica. Nelle abitazioni più grandi, i balconi venivano
utilizzati anche come estensione delle stanze della casa creando una
zona nella quale il padrone di casa poteva ricevere i propri ospiti al
fresco; generalmente questa parte di casa era adornata con grossi
cuscini addossati alle pareti e splendidi tappeti adagiati per terra.
Questa zona viene chiamata “roshan” ed era il luogo nel quale i ricchi
mercanti ricevevano la visita degli stranieri per trattare i loro ricchi
affari. Le abitazioni vennero costruite da artigiani provenienti da
tutto il mondo che raggiunsero Jeddah come pellegrini e per svariate
ragioni non tornarono al loro paese d’origine ma si trattennero in città
per sviluppare tecniche di artigianato e di costruzione, importate dai
loro paesi d’origine e soprattutto stipendiati dai facoltosi mercanti
che cominciavano a sviluppare l’attività del commercio con tutto il
mondo. Bayt Nassif (la casa di Nassif) è uno degli esempi più
interessanti di conservazione di queste abitazioni, da poco
ristrutturata la casa che disponeva di 106 stanze viene ora considerata
il simbolo della vecchia Jeddah. Oggi Bayt Nassif è un centro culturale
dove vengono effettuate esibizioni e conferenze come quelle tenute da
Mr. Sami Nawar, la persona che più di chiunque altro si è preso a cuore
l’opera di restauro della vecchia città. Uno degli aspetti straordinari
di queste abitazioni era il fatto che i cammelli potessero raggiungere i
diversi piani delle case fino ad arrivare anche al quarto dove
generalmente erano poste le cucine, attraverso ripide rampe che
disponevano di speciali corridoi per gli animali. I cammelli venivano
utilizzati come mezzi di trasporto delle merci acquistate e
successivamente trasportate fino alle parti alte della casa. Chiamata
anche “la casa dell’albero”, Bayt Nassif era una delle case più
importanti di Jeddah ed era l’unica abitazione a possedere un enorme
albero (Azadirachta indica) di fronte alla casa, questo era
indice della ricchezza e dell’importanza della famiglia, un privilegio
per quei tempi in cui l’acqua era un bene prezioso che non poteva essere
certo consumata per nutrire un semplice albero. Costruita nel 1872 venne
terminata nel 1881 per conto dello sceicco Omar Effendi Nassif,
governatore della città a quel tempo. Dopo avere conquistato la città,
nel 1925, il re Abdul Aziz espropriò la casa e la adibì a suo uso
personale finché non venne costruito il suo palazzo. Ancora oggi Jeddah
viene chiamata dai suoi abitanti al Balad, “la vecchia città”.
CULTURA
La cultura dell'Arabia Saudita ruota quasi completamente
intorno all'Islam, due dei siti più sacri del quale si trovano in questo
paese, che si considera il luogo di nascita della religione. Una
religione monoteistica, il cui testo sacro è il Corano e il giorno di
sabbath è il venerdì. Cinque volte al giorno, i musulmani sono chiamati
alla preghiera dai minareti delle moschee sparse per il paese.
L'islamismo deriva dalle stesse radici monoteistiche dell'ebraismo e del
cristianesimo, e i musulmani in genere guardano con rispetto cristiani
ed ebrei: Gesù è considerato come uno dei profeti di Allah, e gli ebrei
e i cristiani sono considerati quasi dei 'cugini'. Maometto fu l'ultimo
profeta e fu a lui che Allah dettò il Corano. Il Corano è la
costituzione dell'Arabia Saudita, e la shari'ah (legge islamica) è il
fondamento del suo sistema giuridico. Uno dei rituali popolari più
avvincenti dell'Arabia Saudita è l'Ardha, la danza nazionale del paese.
Questa danza della spada è basata su antiche tradizioni beduine: i
suonatori di tamburo battono un ritmo e un poeta canta versetti mentre i
danzatori con le spade ballano spalla a spalla. La musica popolare
Al-sihba, tipica di Hijaz, ha le sue origini nell'Andalusia araba, una
regione della Spagna medievale. Alla Mecca, a Medina e a Jeddah le danze
e le canzoni incorporano il suono dell'al-mizmar, uno strumento a fiato
in legno che assomiglia a un oboe. Gli abiti sauditi sono fortemente
simbolici, e rappresentano i legami delle persone con la terra, il
passato e l'islam. In prevalenza morbidi e ampi, riflettono la praticità
richiesta dalla vita in un paese desertico e la necessità di nascondere
sempre il corpo per seguire il comandamento islamico. Per tradizione gli
uomini indossano in genere una tunica lunga fino alle caviglie tessuta
in lana o in cotone (conosciuta come thawb), con un ghutra (un grande
quadrato di stoffa di cotone tenuto da una corda attorcigliata)
indossato sulla testa. In quei rari giorni in cui fa un po' più freddo,
i sauditi aggiungono un mantello in lana di cammello (bisht). I vestiti
femminili sono decorati con motivi tribali, monete, lustrini, filo
metallico e applicazioni. Le donne saudite sono obbligate a indossare un
mantello nero (abaya) quando escono di casa, per proteggere la propria
modestia. La legge islamica proibisce di mangiare carne di maiale e di
bere alcolici, e questa legge è rispettata rigorosamente in tutto il
paese. Il pane arabo non lievitato, o khobz, accompagna quasi tutti i
cibi. Le altre pietanze tipiche sono il pollo alla griglia, i felafel
(polpettine di ceci fritte), lo shwarma (fette di agnello cucinate allo
spiedo) e il fuul (un impasto di fave, aglio e limone). Potrete
assaggiare il latte di cammella, che spesso si trova in vendita nei
supermercati. I tradizionali caffè (dove bevono tutti tè) una volta
erano ovunque, ma oggi stanno per essere sostituiti da caffè stile
ristorante.
GIORNATA A JEDDAH
Jeddah, situata 270 chilometri a nord di Al Lith (porto
di partenza per le crociere ai Farasan Banks) e 340 chilometri a sud di
Yanbu l’aeroporto di arrivo e partenza dei viaggi in Arabia Saudita. Al
termine delle crociere si dovranno necessariamente trascorrere uno o due
giorni a Jeddah prima di riprendere il volo di ritorno per l’Italia.
Sebbene sia una metropoli moderna è anche la più interessante e ospitale
delle grandi città dell'Arabia Saudita. Non bisogna mai scordarsi che ci
troviamo nella culla del mondo Islamico, il luogo dove convergono tutti
i mussulmani del mondo per raggiungere la città santa della Mecca che si
trova 70 chilometri da Jeddah. Questo impone un contegno da parte dei
visitatori che gireranno per la città e che dovranno rispettare una
serie di regole:
Per le donne
Assolutamente obbligatorio l’uso dell’abaya. (mantella nera che copre i
vestiti personali) che verrà fornita da un nostro responsabile.
Possibile girare anche con sandali
Per gli uomini Consigliati
pantaloni lunghi. Possibile usare magliette a maniche corte.
Taxi
Informatevi
sempre sul costo della corsa prima di partire in modo da evitare
spiacevoli discussioni. I tassisti non tutti parlano inglese.
Fotografia
Assolutamente vietato fotografare e riprendere persone, in particolare
le donne. Per il resto è possibile fotografare cercando di rispettare
sempre le persone
Alcolici
In Arabia Saudita è severamente vietato importare
qualsiasi tipo di bevanda alcolica.
INFORMAZIONI UTILI
FUSO ORARIO
2 ore in più rispetto all’Italia; la differenza è di 1 ora quando vige
l’ora legale. (+ 3 .GMT)
AMBASCIATA
Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita in Italia
Via G.B. Pergolesi, 9 - 00198 Roma
Tel. 06 844851. Fax 06 8551781.
Sezione Consolare
Via P. Raimondi, 14 - 00198 Roma
Tel. 06 8840807 Fax 06 8551641
Ambasciata d'Italia in Arabia Saudita
Diplomatic Quarter P.O.Box 94389 Riyadh 11693. Tel.: (00 966) 1 488
1212.
Consolato Generale a Jeddah
Cons. Gen. Lelio Crivellaro
82, Mohamed Abdul Wahab Street Sharafia District
P.O. Box 215 - 21411 - Gedda
Tel. (+966 2) 6421451 / 6447016 Fax (+966 2) 6447344
consolato.gedda@esteri.it
ASSISTENZA A JEDDAH Eric Mason
mobile numb.
00966505582723
UFFICI PUBBLICI
dal Sabato
al Mercoledì dalle ore 7.30 alle ore 14.30
BANCHE
dal Sabato
al Mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore
18.00; il Giovedì dalle ore 8.00 alle ore 12.00 (gli orari possono
variare a seconda che ci si trovi nelle province occidentali, centrali
od orientali Paese)
MONETA Saudi Ryal (SAR)
Il tasso di
cambio ufficiale del Rial Saudita a febbraio 2010 è di 5,080 per
1 Euro
FESTIVITA’
il venerdì
nei paesi arabi equivale alla nostra domenica, pertanto tutti gli
esercizi pubblici rimarranno chiusi.
DA VEDERE
La zona più interessante è sicuramente quella concentrata
nel quartiere di Al-Balad, una striscia di edifici lungo la strada
costiera con la città vecchia proprio alle sue spalle. A Jeddah si
trovano alcuni musei tra cui il Museo della Municipalità. Ospitato in
una vecchia casa tradizionale costruita con la pietra corallina del Mar
Rosso, il museo offre un'interessante collezione di fotografie insieme a
stanze arredate nello stile tradizionale. Il Museo di Abdel Raouf Hasan
Khalil espone circa 10.000 oggetti in quattro edifici finto arabi stile
Disney. Il museo è un guazzabuglio di oggetti di dubbio gusto, ma tra le
cianfrusaglie ci sono alcune vere gemme. A Jeddah c'è uno dei migliori
suq del regno, lo spettacolare Al Alawi, che entra serpeggiando nella
città vecchia. Sebbene alcune vie siano state pavimentate e altre dotate
di bizzarre colonne bianche e verdi, è tuttora uno splendido posto dove
trascorrere ore a passeggiare e curiosare.
SHOPPING
I Malls sono i nostri centri commerciali e potrebbero
essere un diversivo per chi fosse interessato allo shopping o anche solo
per curiosare all’interno di questi edifici dalle architetture
avveniristiche. A Jeddah si trovano diversi Malls di cui una parte
posizionati nella zona centrale della città e altri (quelli più moderni)
situati poco fuori verso l’aeroporto.
Sultan Mall
(Sultan Street), Roshan Mall (Malek Road), Red Sea Mall (Malek
Road), Mall of Arabia (Al Haramein Road), Oasis Mall (60th
Street and King Abdullah Street), Serafi Mega Mall (Tahlia Street
and 60th Street)
VISITA DEL MERCATO
Il pullman sosterà presso il parcheggio autorizzato che
si trova poco distante dal mercato. All’uscita dal parcheggio si dovrà
attraversare un viale particolarmente trafficato per poi ritrovarsi sul
marciapiede opposto. Sulla sinistra è ben visibile un grosso parcheggio
(solo come riferimento), sulla destra una serie di negozi. Proseguire
dritti lungo il marciapiede che costeggia i negozi sino ad incrociare
una strada, girare a destra per circa 200 metri fino a quando sul
marciapiede opposto è ben visibile la vecchia porta ad indicare
l’entrata del mercato. Il mercato si sviluppa all’interno di questo
quartiere ed è costituito da un viale principale (quello che parte dalla
vecchia porta e prosegue sempre diritto) e da una infinità di vialetti
laterali al viale principale. Fare molta attenzione nel caso in cui ci
si inoltrasse nei viali laterali a non perdere il riferimento del viale
principale. Dopo avere trascorso il tempo di visita al mercato
l’appuntamento per il ritrovo del gruppo sarà alla porta
d’entrata.
BANCHE
all’entrata del mercato sulla destra sono presenti una serie di banche.
AL BILAD HOTEL
Al Bilad Hotel è uno degli
hotel 4 stelle situato tra splendidi giardini. L'Hotel sarà la
residenza per il vostro soggiorno durante i giorni che trascorrerete a
Jeddah. L’Al Bilad Hotel di Jeddah è posizionato tra il centro città e
l'aeroporto, in prossimità del quartiere degli affari e del centro
storico di Jeddah. L’Al Bilad Hotel offre ai propri ospiti una struttura
di ristorazione accurata e strutture all'avanguardia per il tempo
libero. Il ristorante Al Maha è la delizia dei buongustai e offre
specialità di mare. Se siete alla ricerca di un posto esotico dove è
possibile pranzare e cenare nello stile locale oppure un luogo dove si
può andare per un brunch o semplicemente rilassarsi nella caffetteria,
questi li potete trovare all’interno dell’Hotel.
SERVIZI TURISTICI DALL’HOTEL
L’hotel organizza un servizio turistico per trasporto in
centro città e alla spiaggia privata
Jeddah Down Town
Partenze
8.30 –
16.00 – 18.00 – 20.00 – 21.30 Ritorno 12.30 – 18.30 – 20.30 –
22.00
Al Bilad Private Beach
Partenze
8.00 (solo venerdì) - 9.30 – 13.00 Ritorno 13.30 – 17.00
PROGRAMMA GIORNATA A JEDDAH
VENERDI’
giorno di
arrivo. Arrivo nella serata e trasferimento presso hotel Al Bilad di
Jeddah. Pernottamento con prima colazione
SABATO
verso le
ore 10,30 Tour della città con passeggiata nel cuore della vecchia
Jeddah, visita al mercato del pesce e pranzo (da pagare in loco circa 15
euro) in ristorante tipico dentro al mercato.
VENERDI’
- Sbarco (ore 8,30 – 9,00) trasferimento a Jeddah circa 3
ore di viaggio con pullman privato. Pranzo
- Arrivo Hotel Al Bilad. Al Corniche, P.O. Box 6788, Jeddah - 02 654
4777
- Pomeriggio libero
- Cena se preferite rimanere in hotel consigliamo l’ottimo buffet (costo
circa 25 euro). In alternativa possibilità di usufruire del bus
dell’hotel per Down Town (orari indicati su Servizi Turistici Hotel)
SABATO per rientro volo su Milano
- Mattinata possibilità di andare in spiaggia usufruendo
del bus dell’hotel (orari indicati su Servizi Turistici Hotel).
Comunicare prima alla reception vostro interesse. Possibilità di
pranzare in spiaggia.
- Check out hotel ore 15,30.
- Partenza con bus privato dell’organizzazione circa ore 16,00 per
visita al mercato vecchio Al Alawi dove si rimarrà fino alle 19,00
- Trasferimento in pullman al ristorante Abou Shakra situato a 10 minuti
dall’aeroporto (circa 15-20 euro).
- Dopo cena trasferimento in aeroporto
Raccomandiamo
nella preparazione delle valigie di non inserire nel bagaglio a
mano: erogatori, torce e custodie foto o video ingombranti. Non ci
riferiamo alle piccole custodie per digitali ma a custodie professionali
voluminose. Computer, obiettivi, macchine fotografiche o video potranno
invece essere imbarcati senza problemi. Se volete un consiglio non
domandatevi il perché, accettate solo questo suggerimento che vi eviterà
inutili perdite di tempo e discussioni.
CAFE’S
Cilantro Egyptian - colazione egiziana
Location Tahlia St. - Le Chateau Center Tel. 920 012 912
Maestro Cafè – coffe launge
Location Rawdah St. e Madinah Road Tel. 966.2.6577177
offrey’s
Location Tahlia St. Tel. 6677234
RISTORANTI
Tempura Yakituri – Oriental Food & Sushi Bar
Location Sari St. Rawdah Dist. Tel. 966.2.6392468
Shogun Restaurant – cucina giapponese
Location Prince Sultan St. Nama Center Tel. 966.2.6062288
Barnies Ristorante - cucina italiana
Location Tahlia St. - Badr Center Tel. 966.2.6696201
Lallo – cucina italiana
Location Tahlia St. - Toula Plaza Tel. 966.2.6614719
Casa Inn – cucina marocchina
Location Sari St. 966.2.6390006
Byblos – cucina libanese
Location Andalus St. 6697655
Goodies – cucina libanese
Location Tahlia St. 6657721 |