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29 Dicembre 2007 Itinerario Saint John/Marsa Alam - Diario di bordo di Ermanno Grassi

Itinerario

Saint John

Data

29 Dicembre '07 - 5 Gennaio '08

Barca

M/y Suzanna

Porti di partenza - arrivo

Marsa Alam - Marsa Alam

Miglia Navigate

265 (489 Chilometri)

Partecipanti

18 Sub - 1 Non Sub

Temperatura Acqua

23/24

Temperatura Aria (all'ombra)

19 - 25

Vento

Leggero o nullo quasi sempre, poco più forte gli ultimi 2 giorni

Condizioni Mare

Calmo - poco più mosso gli ultimi 2 giorni

Visibilità Acqua

Buona

Corrente

Leggerissima da Sud - Più forte ultimi 2 giorni da Sud/Est

Immersioni Proposte

14 Diurne 5 Notturne

Avvistamenti Particolari

Longimanus - Grigi
Riceviamo e, consentitecelo, lusingati pubblichiamo (P.s. Grazie Andrea)
CIAO CARISSIMI ERMANNO E CLAUDIA, E’ UN PIACERE SENTIRVI. SONO STATO UN VOSTRO CLIENTE DURANTE LA CROCIERA DEL CAPODANNO 2007-2008 MA DIRE CLIENTE E’ DIRE MALE MI SONO SENTITO PIU’ OSPITE, E CON UN PO’ DI VANTO ANCHE GRADITO SE MI E’ CONCESSO...! NON C’E’ BISOGNO DI LEGGERE QUEGLI ARTICOLI PER CHI HA PROVATO E SENTITO COSA VUOL DIRE ESSERE A BORDO CON VOI E CON TUTTO IL VOSTRO “STAFF” (GUIDE, CUOCHI E MARINAI) C’E MOLTO DI PIU’ TRA LE “RIGHE” DI QUELLE PAROLE SCRITTE, SE UNO PROVA A FARE UNA CROCIERA CON VOI E LO SI RESPIRA ANCHE DURANTE I SILENZI A BORDO, QUELLA ATMOSFERA DI CORDIALE SERENITA’ CHE RIUSCITE A CREARE NON E’ LA MIA PRIMA ESPERIENZA IN MAR ROSSO, SONO QUASI 20’ANNI CHE LO FREQUENTO….. CON ALCUNI PERIODI DI INTERVALLO, MA SEMPRE 20 RESTANO! RARAMENTE! SONO STATO POCO SODDISFATTO DAI SERVIZI CHE MI SONO STATI RESI DALLE ALTRE INFRASTRUTTURE VOI SICURAMENTE AVETE ULTERIORMENTE ALZATO L’INDICE DI GRADIMENTO PER ALTRO GIA’ ALTO. NELLA SPERANZA DI ESSERE NUOVAMENTE A BORO CON VOI SU UNA DELLE VOSTRE BARCHE

Andrea Signorelli

DIARIO DI BORDO:

Sabato: Partenza da Bologna al mattino presto, per fortuna quest’anno il sabato (giorno di partenza fisso per i charter diretti a Marsa Alam, nostro scalo ideale) cade 3 giorni prima dell’ultimo dell’anno e avremo così tempo di sistemarci e conoscerci almeno un po’ prima del party di celebrazione del nuovo anno. Rimango sorpreso dall’efficienza dell’aeroporto pur in questi giorni di punta, la partenza è in orario perfetto e infatti intorno alle 13 atterriamo e troviamo ad aspettarci gli ospiti atterrati poco prima provenienti da Roma anche loro puntualissimi mentre quelli provenienti da Milano sono già in barca che ci aspettano (un po’ affamati) per il pranzo, solo gli ultimi due provenienti da Milano (che hanno prenotato per ultimi) arriveranno nella notte con un diverso aereo. Dopo un’oretta di transfer siamo al porto di Marsa Alam (che dista dall’aeroporto 60 Km circa) e saliamo a bordo presentandoci.

Gli Ospiti hanno prenotato tutti in forma individuale, molte sono le coppie ma non manca qualche singolo, pochi si conoscevano già prima e fortunatamente sono davvero delle belle persone (nel senso umano ma ci sono anche delle bellezze in tutti i sensi) e si instaura subito un piacevole cameratismo.

Sono 19 a cui si aggiungono le due guide Danilo e Alberto, poi Claudia, venuta sia per verificare che tutto funzioni sia perchè passare il capodanno in barca divertendosi con gli ospiti e tutto lo staff lo considera sempre il miglior modo di festeggiare l’anno nuovo, e poi ci sono i 9 uomini d’equipaggio, con me siamo 32 a bordo del Suzanna.

La barca ha appena fatto cantiere (quest’anno lo abbiamo fatto a Dicembre per evitare il caos dell’abituale Gennaio) ed è molto in ordine considerando che siamo in Egitto, per questo e poi perchè è la migliore barca a disposizione del mercato Italiano da quest’anno abbiamo deciso di attribuirle la categoria di “Top Class” perchè pensiamo che definizioni come Superior o Luxury che gli operatori normalmente utilizzano per definire le barche non siano chiare creando confusione e false aspettative a chi non è informato su questo genere di crociere subacquee.

Anche la situazione meteo è molto buona con il giusto calduccio e poco vento, le previsioni danno poi questa situazione stabile anche nei prossimi giorni, insomma davvero un bellissimo inizio dopo il brutto capodanno scorso!

Domenica: Ci alziamo con calma, in attesa dell’autorizzazione a lasciare il porto facciamo colazione e poichè c’è un piccolo disguido nei permessi che ci promettono di risolvere in un oretta (normale, siamo pur sempre in Egitto) ne approfittiamo per fare il briefing generale sulle immersioni (quello sulla barca e la varia modulistica la avevamo già espletata la sera prima).

Devo dire che mi ha fatto piacere avere il tempo di spiegare tutto per bene senza avere la fretta di andare in acqua, perchè ci sono cose importanti da sapere sia per la sicurezza che per il comfort dei subacquei e comunque interessanti a livello di conoscenza, esperienze di tanti anni vissuti sopra e sotto questo mare, anche se poi non si finisce mai di imparare da tutti e da ogni situazione.

Mentre finivamo il briefing abbiamo avuto l’autorizzazione di lasciare la rada e abbiamo così navigato per una mezzoretta raggiungendo il luogo scelto per la prima immersione di ambientamento: Gota Marsa Alam

Come di consueto è importante in questa prima immersione verificare che tutto funzioni, prendere confidenza con eventuale attrezzatura nuova, togliersi la ruggine se è tanto che non si va in acqua e sopratutto trovare la pesata ideale, cioè quella che ci permetterà di godere appieno le immersioni, senza doverci portare in giro cinture inutilmente pesanti o stancarci nel pinneggiare all’ingiù se troppo leggere.

Preferisco invece non fare il test dello svuotamento maschera perchè se si è a proprio agio è inutile ma è proprio quando non lo si è che appena entrati in acqua e con in più lo stress dell’esame non ci riusciremo e, anzi, rischieremo di portarci poi dietro un brutto “tarlo”.

Allora è molto meglio prendere confidenza, rilassarsi e poi solo dopo provare queste manovre che certo è bene padroneggiare per immergersi in sicurezza e poterci divertire.

La nostra filosofia è quella di immergerci in relax, certo a volte le situazioni potranno essere impegnative ma è proprio la tranquillità di fondo che ce le farà vivere come emozioni e non come stress! Ecco perchè insisto sull’evitare di fare fatica, monitorarsi per essere sempre certi di evitare l’affanno, rallentando se sentiamo di affaticarci troppo sapendo di potere sempre risalire e farci recuperare dai gommoni di appoggio se lo desideriamo, affaticarsi troppo impedisce di osservare con calma le meraviglie subacquee e quindi toglie il divertimento e, sopratutto, toglie lucidità aumentando i rischi!

E’ proprio secondo questa filosofia che a buio fatto (anche se sono appena le 18:00) propongo solo a chi si sente veramente di farlo la notturna di questa prima giornata che, a causa della navigazione necessaria per essere a Saint John per la prima immersione del giorno dopo, si svolge su una parete verticale nel blu, anche se per fortuna al riparo della corrente e senza onda, alla fine saranno in molti ad immergersi, con tanta emozione ma in tutta sicurezza!

Lunedì: Dopo tutta la notte passata in tranquilla navigazione, ci risvegliamo nella zona si Saint John, scegliamo per la prima immersione Big Gota, una grande formazione che viene dal blu e che forma un pianoretto a sud tra i 17 e i 30 metri coloratissimo di alcionari, ideale per verificare ancora il tutto prima di lanciarci in immersioni più impegnative.

Il mare calmo rende tutto più facile e dopo questa immersione tutti hanno ormai trovato il loro “set-up” ideale. Siamo quindi pronti per immergerci in uno dei miei punti più amati, poco più che un pinnacolo che si innalza inaspettatamente dal blu chiamato Small Habili, una spettacolare formazione che arriva a pochi metri dalla superficie (per questo chiamata in lingua locale Habili)  del diametro alla sommità di pochi metri e che scende verticalmente nel blu allargandosi appena, gli si può girare intorno più volte agevolmente ma la quantità di pesce che si raduna qui è sorprendente e rende, insieme al colore vivissimo, questa immersione indimenticabile.

Dopo due immersioni così emozionanti navighiamo per poco più di una mezzora verso la laguna protetta dalla formazione di Abu Basala, riparo ideale per la notte e mentre si fanno i preparativi per la festa di capodanno molti si tuffano ancora per una piacevole immersione tra torrioni di coloratissime madrepore tra i quali si sono creati canyon e passaggi indimenticabili.

Dopo la notturna ci prepariamo per il cenone, cominciamo con una magnifica coppa portata da Antonio (che non essendo alla prima crociera ha capito bene come far felici tutti) ma non esageriamo perchè tra noi ci sono alcuni sostenitori dell’immersione di mezzanotte! Solo che dopo aver dato fondo a pandori, torroni, panettoni e bottiglie (rigorosamente portati dall’Italia in apposito baule ovviamente tartassato dagli inflessibili addetti all’extra bagaglio) ci abbandoniamo tutti alla tombola adornati di cappellini trombette e occhiali fantasmagorici, dimenticandoci dei bellicosi propositi! Festeggiamo così sia il capodanno locale che quello del fuso italiano sul ponte superiore della barca sotto un cielo che neanche il più grandioso spettacolo pirotecnico saprebbe rendere più straordinario e luminoso!

Martedì: Come d’abitudine la sveglia è all’alba per godersi il più possibile le ancora corte giornate ma qualcuno preferisce saltare la prima immersione per recuperare ancora un po’, peccato però perdersi la parete di Small Gota, per me questo tuffo è tra i più belli del Mar Rosso, solo pochissime altre pareti gli sono paragonabili! E’ un reef cilindrico del diametro di un centinaio di metri che sale dal blu dritto dritto arrivando alla superficie e per questo offrendo un minimo di riparo, ma oggi questo non è importante perchè il mare è ancora una tavola! Prendiamo i gommoni e ci facciamo portare sulla verticale della foresta di gorgonie, ci buttiamo e le raggiungiamo intorno ai 35 metri dove normalmente la corrente è più forte e la luce meno intensa, condizioni ideali per il loro sviluppo! Scorgiamo qualche timida sagoma squaliforme ma non è quello che stiamo cercando, ci godiamo invece i grandi ventagli e poi risaliamo un po’ aggirando la formazione sul lato Ovest per rientrare alla barca. Sono poche decine di metri ma non riusciamo neanche a farli tutti perchè la parete è così straordinaria con le sue nicchie, i suoi pinnacoli e anfratti così fittamente ricoperti tra corallo nero, alcionari e tutto il campionario dei colori del Mar Rosso che tra il guardare e il fotografare passa un’ ora e, finita l’aria, dobbiamo risalire, i gommoni sono già li pronti a recuperarci ma avremmo voluto stare sotto ancora, è gennaio ma l’acqua è a 24 gradi e regna una pace incantata e poi ci sono i delfini che però vediamo solo dalla superficie! Non possiamo fare tutto e anche se vorremmo immergerci ancora qui preferiamo spostarci ad Habili Ali, il sito di Saint John dove è più facile fare incontri particolari! Il vento è sempre assente e il mare ancora piatto, la barca risente così della leggera corrente che arriva da sud, capovolgendo la normale abitudine dell’ancoraggio! Studiamo la situazione un momento e poi decidiamo di tuffarci direttamente dalla barca nel blu per poi puntare il reef! La fortuna è dalla nostra ed ecco che come scendiamo in acqua siamo accolti da un bell’esemplare di Longimanus, con la sua brava corte di Pesci pilota! Sappiamo per esperienza di poterci fidare ma l’incontro è comunque inquietante, siamo totalmente nel blu con lui che, molto sicuro di se e per niente intimorito, ci gira intorno molto lentamente studiandoci attentamente uno a uno, da l’impressione di essere reduce da mille battaglie con la sua pinna Caudale mozzata nella parte superiore (come spesso ci capita di osservare in questi esemplari, forse perchè troppo esposta quando nuota a pelo d’acqua, da bravo Squalo probabilmente consapevole di essere considerato tra i 5 più pericolosi al mondo) Solo la bussola ci sa dire da che parte andare e dopo un po’ in vista della parete il nostro amico ci lascia ma le vere meraviglie incominciano adesso, la leggera corrente ha radunato gruppi interi di carangidi, tonni, dentici, imperatori, è tutto un fluttuare di banchi a pochi metri dal reef, uno spettacolo davvero straordinario, non vorremmo che finisse mai questa immersione e al solito cerchiamo di fare durare l’aria il più possibile alzandoci e desaturando al contempo, le cose più belle si osservano entro i primi 10 metri, non mi stancherò mai di ripeterlo. Per il pomeriggio ci spostiamo al reef chiamato Angelus, ci offrirà sufficiente riparo per la notte ma nello stesso tempo è ancora abbastanza aperto alle correnti da permettere ai coralli più colorati di prosperare tra le numerose spaccature di questa formazione allietando sia la nostra tranquilla immersione del pomeriggio che la notturna dove alla luce delle torce osserviamo gli affascinanti palloncini porpora dai quali spuntano ciuffettini gialli di tentacoli, sono i numerosissimi anemoni che colonizzano questo punto chiusi per la notte!

Mercoledì: Oggi dobbiamo guadagnare mare verso Nord così ci immergiamo all’alba ancora ad Habili Ali ma questa volta dal lato est, iniziando dalle bellissime gorgonie, qualche sagoma di squalo grigio conferma che questo è uno dei loro reef preferiti e infatti qui ho fatto incontri straordinari, ma oggi non sono molto sociali e ci tengono a distanza! Ci godiamo comunque la parete sempre stupenda e terminiamo facendoci recuperare dai sempre solleciti gommoni! Approfittiamo del mare ancora tranquillo che ci permette di fare colazione in navigazione per partire subito alla volta di Umm Kararim e del suo labirinto subacqueo degno del Minotauro!

Che spasso aggirarsi in pochi metri d’acqua attraverso i torrioni madreporici, pur essendomi immerso tante volte qui ogni volta è un’emozione speciale! Di nuovo subito in navigazione raggiungiamo però Dolphin reef a buio inoltrato, queste giornate ancora corte purtroppo ci consentono solo una notturna all’interno della laguna perchè il vento calmo, ma proprio per questo instabile, sconsiglia altri punti più esposti!

Giovedì: Dopo uno spostamento di 40 minuti eccoci a Shaab Maksur, una formazione molto simile nelle fattezze a Elphintone anche se appena più estesa ma sempre con i suoi plateau a Nord e a Sud, la corrente anomala, da Sud/Est e abbastanza forte ci costringe a pianificare ancora più attentamente del solito l’immersione, proprio un anno fa in condizioni di corrente simili si è perso un gruppo di subacquei russi, l’unico superstite ha poi raccontato la storia, costellata di errori e leggerezze certo, ma è sempre molto schoccante venire a contatto con queste realtà, così come quando in passato è capitato anche a noi di salvare subacquei dispersi, sempre russi, guarda caso! Ecco perchè cerco di valutare sempre bene la situazione, non mi piace fare allarmismi inutili quando non c’è n’è assolutamente bisogno, e per fortuna è la maggior parte delle volte, ma proprio perchè conosco bene queste zone (sono 15 anni che pianifico immersioni in queste acque) so che a volte bisogna stare molto accorti se vogliamo cercare di mantenere l’invidiabile record di sicurezza di SCUBA CRUISE!

Usciamo quindi con i gommoni e ci facciamo lasciare lungo la parete Est, poco prima del plateau Sud, scendiamo un poco e, dopo avere incontrato e immortalato in mille pose una placidissima tartaruga intenta alla sua colazione mattutina, arriviamo leggermente contro corrente verso il punto in cui questa impatta sul reef, raggiungiamo quindi l’occhio di calma con migliaia di fucilieri che guizzano impazziti segnalandoci che quello è il posto giusto per avvistare qualcosa di speciale! Attendiamo un poco ma senza fortuna poi, ormai a corto d’aria, prendiamo il ramo vivo di corrente e ci facciamo sparare verso la barca filando veloci tra i grandi e colorati pinnacoli del plateau Sud!

Seconda immersione poco dopo colazione a Shaab Claudio, la famosissima “cattedrale” sottomarina, gli abbiamo dato questo appellativo per merito delle grandi volte coralline formatesi dalla disgregazione della madrepora, uno spettacolo unico e davvero suggestivo, degna cornice per la conclusione dell’impegnativo corso Advance che hanno frequentato i bravissimi Marco e Cristina, Alberto, da buon Corse Director, su queste cose è rigoroso e li ha formati a dovere e qui li sottopone all’ultima prova, quella di navigazione subacquea che superano, anche questa, brillantemente! Risaliti navighiamo ancora verso Nord e facciamo poi una bellissima e tranquilla notturna a Cheliniat dove ripariamo anche per la notte.

Venerdi: Si parte presto, abbiamo più di un’ora di navigazione prima di arrivare a Gota Sharm un punto in cui è possibile incontrare di tutto, il mare oggi è un po’ più forte e con i gommoni usciamo tra le onde che incutono anche un certo timore, anche la corrente è abbastanza forte ma (davvero strano) ancora da Sud e nel punto in cui impatta sul reef è tutto un turbinare di pesci ma dobbiamo anche pinneggiare abbastanza energicamente, come preventivato! Ma è solo un momento poi ci godiamo ancora la parete a favore di corrente e rientriamo alla barca.

Ci spostiamo poi per l’ultima piacevole e rilassante immersione prima di rientrare: Habili Marsa Alam, c’è ancora vento e quindi mare che ci ha impedito una bella immersione su una secca esposta ma va bene così, rientriamo soddisfatti al termine di una bella settimana caratterizzata dal tempo quasi sempre splendido, da un’ottima barca che ha navigato sicura senza nessuna sorta di problemi e da un equipaggio molto solerte e disponibile che è stato molto apprezzato da tutti.

Anche gli ospiti si sono rivelati tutti ottimi subacquei e marinai consumati affrontando la vita di mare con il giusto spirito, e sempre molto alto, dando a tutti noi dello staff la bellissima sensazione di essere in vacanza con i nostri amici!

Un grazie di cuore a tutti voi di questo, mi piace ricordare come tutti i componenti dello staff Scuba Cruise, me compreso, ha scelto questo stile di vita unicamente per quello che persone come voi sanno dare, capaci di superare i possibili contrattempi con spirito e condividere con gusto i tanti momenti piacevoli!

Ermanno Grassi

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