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Partendo
da Port Sudan, si navigherà verso Nord per immergersi in
relitti e atolli che hanno scritto la storia della subacquea.
All’interno del Wingate Reef a 20 minuti di navigazione dal
porto giace il relitto dell’Umbria, un piroscafo italiano
autoaffondatosi il 10/6/1940. Lungo 155 metri, il relitto è
perfettamente conservato e all’interno delle sue stive oltre a grosse
quantità di materiale bellico si trovano ancora esemplari di Fiat 1100
destinati al contingente italiano di stazza in Eritrea. Procedendo per
18 miglia verso nord est, si raggiunge il faro di Sanganeb
installato dagli inglesi nel 1938 dove il fantastico pianoro
esposto a Sud è teatro abituale di gruppi di squali grigi,
squali martello, nuvole di barracuda e carangidi. Sulla spettacolare
punta Nord i branchi di squali martello si materializzano dal
blu in compagnia di branchi di carangidi e barracuda. Quelle di
Sanganeb oltre ad essere considerate tra le immersioni più famose del
mondo saranno anche una sosta obbligata al faro, una vera opera di
architettura marina. Da qualsiasi rotta si raggiunga Sanganeb
l’emozione sarà grande, perché il colore dell’acqua che lo circonda e
la sua piattaforma sono unici e incomparabili. Lo spettacolare atollo
che abbraccia il faro si sviluppa verso nord per una lunghezza di 3,5
miglia ed è costituito da una enorme laguna circondata da barriera
corallina affiorante. La laguna interna rappresenta un ottimo ridosso
da tutti i venti e soprattutto un perfetto ancoraggio. Il mare
all’interno è sempre calmo grazie alla barriera che smorza il vento da
nord. Dall’alto del faro tutte le cose assumono una dimensione
surreale e Sanganeb è una sensazione vicina al sogno. Dal terrazzo
posto in cima al faro ci si rende conto dell’unicità di questo luogo:
l’acqua ha il colore dello smeraldo e dello zaffiro mentre il nostro
sguardo abbraccia l’intero panorama disegnando in mare aperto un vero
e proprio porto naturale. Costruito dagli inglesi nel 1938 e
ristrutturato nel 1955, il faro è posto sulla direttrice che collega
il canale di Suez
con lo stretto di Bab al Mandab. Posizionato 18 miglia a nordest di
Port Sudan il faro è una indispensabile guida alle trafficate rotte di
navigazione del Mar Rosso e il suo fascio luminoso può essere
osservato a oltre venti miglia di distanza. La tappa successiva è
Sha’ab Rumi, descritto da Cousteau come uno dei luoghi più belli
del pianeta mare. Sul pianoro Sud di Sha’ab Rumi, una ampia
piattaforma corallina si protende nel blu. Qui si possono avvicinare
branchi di squali grigi, squali martello, albimarginatus, nuvole di
barracuda e carangidi. All’entrata della passe di sha’ab Rumi
nel 1964, Cousteau fissò il laboratorio sommerso di
Precontinente 2. Un’immersione semplice ma di enorme suggestione
quella che ci permetterà di nuotare attraverso i resti di quello che è
considerato uno degli esperimenti subacquei più importanti della
storia. Sha’ab Rumi è uno dei pochi luoghi dove la realtà supera
l’immaginazione. 18 miglia a nord si trova il reef di Sha’ab Suedi
dove giace il gigantesco relitto del Blue Belt, un cargo da
trasporto capovolto lungo il costone del reef affondato l’1 dicembre
1977 mentre trasportava un carico di automobili Toyota e per questo
chiamato anche "il relitto delle Toyota". Suedi sarà il punto più a
nord che si raggiungerà nel corso delle crociere denominate Sudan
Classico. Nei mesi invernali le giornate sono troppo corte per poter
navigare con la luce e nello stesso tempo effettuare tutte le
immersioni e per questo motivo che il nostro viaggio nel mare sudanese
si interromperà all’altezza di sha’ab Suedi per poi fare ritorno al
porto di partenza.
Da vedere
A 40 Km da Port Sudan si trova la vecchia città di Suakin che potrà
essere visitata via terra in giornata.
Da sapere
Periodo consigliato :
tutto l’anno
Brevetto :
brevetto d’immersioni internazionale
Porto di partenza :
Port Sudan
Note :
L’itinerario potrà subire variazioni determinate dalle
condizioni atmosferiche
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